Luogo: Annone Veneto (VE), Italia.
Segmento: Costruzione macchine.
Sfida: effettuare la diagnostica e risolvere i problemi tecnici da remoto.
Soluzione: salvamotore PKE, SmartWire-DT, inverter SLX9000, PLC con display touch XV-150, PC industriale XP-702.
Risultati: capacità di controllare e monitorare da remoto l'intero impianto, diagnosticare e correggere i problemi tecnici e pertanto risparmiare su tempi e costi.
L'installazione dei prodotti Eaton ha cambiato radicalmente la gestione dell'impianto di Acque del Basso, rendendola decisamente più tecnologica ed efficiente
Background
Acque del Basso Livenza S.p.A. serve più di 140.000 clienti in diciannove comuni delle province di Treviso, Venezia e Pordenone. Si tratta di uno degli impianti di depurazione più grandi dell'area di Portogruaro e dell'intera provincia di Pordenone. La società è da sempre impegnata a offrire ai propri utenti un elevato standard di efficienza e qualità dei servizi e a reggere la sfida della recente liberalizzazione dei servizi di approvvigionamento idrico e la risultante concorrenza. Per questo motivo, oggi più che mai, l'investimento in tecnologia ed efficienza è diventato una delle priorità di Acque del Basso.
Le sfide
Come sanno tutti gli operatori del settore del trattamento idrico, gli impianti di depurazione idrica come quello che Acque del Basso Livenza gestisce, sono solitamente non presidiati. In altre parole, non è presente personale in loco in quanto gli stabilimenti sono interamente automatizzati e operano a ciclo continuo. Ne consegue che ogni volta che un motore o una pompa di un impianto non funziona correttamente, i tecnici fuori sede devono essere avvisati dell'evento e devono pertanto essere reperibili 24 ore al giorno. Questo problema spesso riduce la produttività generale dell'impianto e comporta considerevoli costi di gestione del personale e tempi morti. Quando ad esempio un motore si ferma per un sovraccarico, l'intero impianto si arresta finché un tecnico non si reca presso lo stabilimento per ripristinare il salvamotore.
Per risolvere questo tipo di problema, Acque del Basso Livenza ha recentemente deciso di adottare l'innovativo salvamotore PKE, integrato nel sistema SmartWire-DT di Eaton, quest'ultimo a sua volta collegato al PLC (controllore logico programmabile) con display touch serie XV-150 dotato di interfaccia CANopen. "In un impianto di trattamento idrico è fondamentale riuscire a controllare ogni singolo componente del macchinario senza doversi recare fisicamente in loco", spiega Lorenzo Pattaro, Application Engineer presso Eaton Italia. "Grazie all'innovativa integrazione nel sistema SmartWire DT e nel PLC con display touch, il salvamotore PKE ora permette ad Acque del Basso di trasmettere informazioni dettagliate ai propri tecnici via SMS o e-mail, in modo che possano interagire con l'impianto da postazioni remote semplicemente utilizzando un computer o lo smartphone." Grazie a una connessione remota via VNC, i tecnici di Acque del Basso possono monitorare in tempo reale la quantità di corrente assorbita da ciascun motore e, in caso di sovraccarico o arresto tecnico, sono in grado di riarmare immediatamente il motore con un semplice tocco sullo schermo di un tablet o smartphone. "L'interfaccia grafica del PLC installato sull'impianto permette agli utenti di visualizzare o modificare le impostazioni, oltre a interagire con l'impianto", spiega Pattaro "e i tecnici possono vedere esattamente lo stesso da postazioni remote".
La soluzione
Un altro significativo miglioramento per la gestione dell'impianto di depurazione di Acque del Basso Livenza offerto dalla combinazione di PKE, SmartWire-DT e PLC con display touch è la possibilità di diagnosticare la causa di qualsiasi malfunzionamento dalle postazioni remote. In passato, quando si verificava un guasto, i tecnici ricevevano automaticamente un messaggio di testo che segnalava il guasto, senza tuttavia specificare la causa e senza permettere interventi da remoto. Come spiega Pattaro, "il sistema ora è in grado di controllare da remoto tutti i dispositivi dell'impianto e permette ai tecnici di monitorare la taratura di protezione, identificare immediatamente la causa di un guasto e determinare se, ad esempio, si è verificato un arresto tecnico o un cortocircuito". Grazie a questo innovativo sistema di controllo da remoto, Acque del Basso Livenza ha ridotto significativamente i costi di gestione del personale e aumentato la produttività complessiva dell'impianto, poiché i tecnici possono identificare e risolvere la maggior parte dei problemi senza doversi recare fisicamente in loco.
Oltre alla tecnologia PKE e SmartWire-DT, Acque del Basso Livenza ha installato l'inverter Eaton serie SLX9000 . Grazie a questo dispositivo collegato al PLC con display touch XV-150 tramite CANopen, l'azienda è in grado di controllare i motori dell'impianto e modificarne le impostazioni, ad esempio, le rampe di accelerazione/decelerazione o i parametri del regolatore PID, semplicemente toccando uno schermo. Inoltre, come per i salvamotori PKE, la serie SLX9000 ha migliorato significativamente la qualità della diagnostica. In passato, l'unico modo per identificare un guasto era tramite un allarme, "ma ora grazie alla scheda di comunicazione ausiliaria CANopen collegata al PLC con display touch, è possibile consultare lo stato fisico dell'inverter, la sua velocità e la corrente assorbita dal motore, in modo da avere una panoramica generale sullo stato dell'impianto", commenta Pattaro. A completamento della tecnologia Eaton presso l'impianto di Acque del Basso è presente il PC industriale XP-702, la cui funzione è quella di archiviare tutti i dati provenienti dai dispositivi Eaton in contemporanea insieme a quelli di altri componenti del sistema, offrendo una visione generale sullo stato dell'impianto di depurazione.
Risultati
"La possibilità offerta dalla tecnologia Eaton di intervenire da postazioni remote è indubbiamente la caratteristica che più ha impressionato il nostro cliente e che ha portato alla loro scelta del salvamotore PKE integrato nei prodotti SmartWire-DT e PLC con display touch XV-150", conclude Pattaro, "e la loro installazione ha cambiato radicalmente la gestione dell'impianto per Acque del Basso Livenza, rendendola decisamente più tecnologica ed efficiente". Dove l'azienda prima era tenuta a fare affidamento sulla disponibilità dei propri tecnici, che dovevano essere reperibili in qualsiasi momento della giornata e della notte per accedere al sito, la maggior parte dei problemi ora può essere risolta in remoto e i tecnici possono sfruttare il tempo risparmiato per dedicarsi ad altre attività. Il risultato è maggiore efficienza e produttività.