Luogo: Voegtlinshoffen, Francia (Alsazia)
Segmento: alimenti e bevande
Sfida: Sviluppare un sistema di filtrazione compatto per permettere al cliente di rimuovere i cristalli di bitartrato di potassio derivanti dalla stabilizzazione tartarica dei vini bianchi e degli spumanti biologici.
Soluzione: Questo sistema di Eaton è composto da cartucce filtranti di profondità BECO PROTECT® PG da 30 pollici rigenerabili tramite lavaggio in controcorrente, installate in due housing chiusi da 5 cartucce filtranti BECO INTEGRA® CART cadauno, dotati di collegamenti di scarico saldati sia in ingresso che in uscita.
Risultato: Il sistema di filtrazione restituisce alla cantina il pieno controllo sul processo di stabilizzazione tartarica. Grazie alla possibilità di lavare le cartucce filtranti in controcorrente e alla massima funzionalità dell’housing, questo sistema può essere facilmente pulito e riutilizzato per diversi lotti di produzione, riducendo al minimo la contaminazione incrociata e le perdite di prodotto. La soluzione di filtrazione di Eaton garantisce inoltre che i vini bianchi e gli spumanti di Cattin continuino a soddisfare i criteri dei processi di produzione biologica.
Il sistema di filtrazione Eaton ci ha restituito il controllo della situazione. È flessibile e facile da gestire e ci rende molto più efficienti. Non potremmo chiedere una soluzione migliore!
Il vino è parte integrante della cultura francese. Assaporato durante i pasti e con gli amici, un vino di buona qualità incarna l’essenza del “savoir vivre” (l’arte di godersi la vita). L’industria vinicola è considerata non solo una scienza, ma anche un’arte, con competenze tramandate di generazione in generazione. Rimuovere le impurità durante la vinificazione è fondamentale per offrire un prodotto di alta qualità. Nei vini bianchi e spumanti non sottoposti a stabilizzazione tartarica, può verificarsi la formazione dei cristalli di bitartrato di potassio, noti anche come “diamanti del vino”. Se non vengono rimossi prima dell’imbottigliamento, questi cristalli possono contaminare l’impatto visivo e la sensazione in bocca del vino, peggiorando l’esperienza di degustazione. Maison Joseph Cattin intendeva mettere a punto un processo interno affidabile da implementare nella produzione della propria gamma di vini bianchi e spumanti. Eaton ha fornito la soluzione grazie alle cartucce filtranti di profondità BECO®.
Retroscena: La vinificazione - Dove tradizione e tecnologia si incontrano
Maison Joseph Cattin è un’azienda vinicola indipendente a conduzione familiare con sede nella regione francese dell’Alsazia. Da 300 anni, le generazioni della famiglia Cattin si dedicano alla viticoltura e alla vinificazione, coltivando i terreni con caratteristiche uniche della regione e le ricche varietà di uve per produrre una nobile ed elegante collezione di vini alsaziani. Ogni generazione di questi talentuosi viticoltori ha contribuito al successo della Maison Joseph Cattin, che oggi possiede più di 65 ettari di vigneti, una delle più estese cantine a conduzione familiare della regione. Classificati con la categoria Grand Cru, AOC Crémant d’Alsace o AOC Alsace, i vigneti sono situati a Voegtlinshoffen, Steinbach e Colmar.
Mentre il processo di vinificazione è il risultato della competenza e della passione dei suoi antenati, Maison Joseph Cattin adotta mezzi di produzione moderni che aiutano a ottenere la massima qualità preservando il gusto unico dei suoi vini pregiati. Il processo inizia con un’attenta selezione delle uve migliori, che poi vengono sottoposte a un periodo di macerazione. Il tempo di macerazione può variare a seconda della varietà dell’uva. Successivamente, le uve vengono quindi pressate e fatte fermentare in condizioni di temperatura controllata. Il vino viene lasciato invecchiare in serbatoi all’interno di cantine a temperatura controllata prima di essere stabilizzato, filtrato e imbottigliato.
Sfida: I diamanti del vino non sono certo amici dell’enologo
Prevenire la formazione di cristalli nei vini bianchi e negli spumanti imbottigliati è una sfida primaria per i produttori di vino che esigono la massima qualità come Maison Joseph Cattin. In questi vini, i cristalli di tartrato, comunemente noti come “diamanti del vino”, possono formarsi quando il vino viene raffreddato o invecchiato. Sebbene siano innocui, i cristalli possono compromettere l’aspetto del vino e, se finiscono nel bicchiere, la sensazione in bocca e l’esperienza complessiva di degustazione.
Esistono diversi modi per prevenire la formazione dei cristalli nel vino imbottigliato, come l’elettrodialisi e la stabilizzazione a freddo tra i metodi più comuni.
L’elettrodialisi è un metodo senza l’uso di additivi che utilizza membrane selettive per ioni e un campo elettrico per la rimozione dei cristalli. Anche se efficace, risulta spesso costoso, meno flessibile e richiede l’intervento di aziende esterne specializzate.
La stabilizzazione a freddo, al contrario, è un metodo più accessibile ed economico. Prevede il raffreddamento del vino per favorire la precipitazione tartarica controllata. Questo processo può essere accelerato immettendo agenti ausiliari come il bitartrato di potassio, comunemente noto come cremor tartaro, che avviano e favoriscono la formazione del cristallo. Una volta formati i cristalli, verranno rimossi per dare chiarezza e stabilità al vino. Tradizionalmente, questo processo veniva effettuato utilizzando filtri a farina fossile. La miscela di farina fossile e di cremor tartaro che ne deriva può essere utilizzata per il recupero e la rivendita del tartaro. Tuttavia, i moderni sistemi di filtrazione che utilizzano cartucce filtranti di profondità eliminano la necessità di farina fossile, per garantire sottoprodotti più puliti e cremor tartaro con valore superiore per il riutilizzo o la rivendita, offrendo risparmio sui costi generali e una maggiore efficienza dei processi.
Inizialmente, Maison Joseph Cattin aveva optato per l’elettrodialisi, con un’azienda esterna che effettuava interventi periodici alla cantina. Questo processo costringeva l’azienda vinicola a produrre e conservare migliaia di ettolitri di vino bianco e spumante in attesa di essere sottoposto al processo di stabilizzazione tartarica, considerando la disponibilità limitata delle apparecchiature per elettrodialisi. L’azienda desiderava trovare un metodo di stabilizzazione alternativo che offrisse loro una maggiore flessibilità e un maggiore controllo sul processo, senza compromettere la qualità dei loro vini biologici. Tuttavia, lo spazio per nuove apparecchiature era molto limitato.
“Il controllo completo della nostra produzione vinicola, in una fase così cruciale per la qualità, era più importante del costo dell'elettrodialisi”, spiega Sylvain Kamm, enologo e responsabile della produzione presso Maison Joseph Cattin.
Dopo aver discusso a fondo sulle loro necessità, Eaton, in collaborazione con il suo distributore Schiélé, ha proposto una soluzione che prevedeva la stabilizzazione a freddo seguita dalla filtrazione per la rimozione dei cristalli precipitati, utilizzando una tecnica precedentemente implementata con successo in una azienda vinicola italiana.
Soluzione: Test positivi contribuiscono a ottimizzare il processo di filtrazione
Inizialmente, Eaton ha fornito a Maison Joseph Cattin un sistema sperimentale composto da 10 cartucce filtranti di profondità da 30 pollici e 6 tappi ciechi in un unico housing da 16 cartucce, per permettere loro di testare la soluzione proposta direttamente in loco. I filtri sono stati testati sia dopo la stabilizzazione a freddo, utilizzando il cremor tartaro come agente ausiliario, sia in preparazione all’imbottigliamento per migliorare la filtrabilità del vino. Le prove hanno avuto successo, con un’elevata efficienza del processo di filtrazione. La configurazione finale comprende due housing da cinque cartucce che funzionano in parallelo, installati sul telaio di filtrazione esistente di Cattin. Questa configurazione ha ottimizzato la progettazione del sistema riducendo sia i costi sull’investimento iniziale che quelli operativi.
“Eaton ha fornito risposte a tutte le nostre domande e ha offerto un valido supporto durante tutto il processo decisionale”, afferma Sylvain Kamm. “È stato entusiasmante adottare una soluzione già collaudata in Italia e adattarla ai nostri processi di vinificazione qui in Francia. La configurazione finale del filtro richiedeva solo piccole regolazioni per ottimizzarne le prestazioni e garantire la purezza desiderata.”
Il sistema di filtrazione finale di Eaton incorpora cartucce filtranti di profondità BECO PROTECT PG con un grado di separazione di 0,3 μm. Queste cartucce filtranti di profondità sono realizzate in strati multipli di polipropilene, con gradazione decrescente dei pori, che agiscono come un imbuto e rimuovono un’ampia varietà di particelle. Questa configurazione offre un’elevata capacità di ritenzione, consentendo il recupero semplice ed efficiente del cremor tartaro per il riutilizzo interno o la potenziale rivendita. Il design pratico facilita inoltre la pulizia, consentendo la rigenerazione dei filtri in controcorrente e garantendo che i cristalli catturati siano completamente eliminati dalla cartuccia filtrante. Le cartucce filtranti sono installate in housing BECO INTEGRA CART in acciaio inox AISI 316L. La progettazione della camera di filtrato favorisce una filtrazione efficiente, mentre i bocchettoni di scarico saldati in entrata e in uscita e la finitura delle superfici facilitano la pulizia e contribuiscono a garantire i più elevati standard igienici.
Risultato: Sistema di filtrazione flessibile e compatto restituisce alla cantina il controllo
Il nuovo sistema di filtrazione Eaton, dotato di cartucce filtranti e housing avanzati, ha permesso a Maison Joseph Cattin di riprendere il pieno controllo sul suo processo di vinificazione. Permettendo di procedere con la stabilizzazione a freddo in loco, il sistema semplifica le operazioni, ottimizza la qualità del cremor tartaro di recupero ed elimina la necessità di intervenire con apparecchiature di elettrodialisi di aziende esterne.
La configurazione dei filtri in parallelo consente di utilizzare uno degli housing per la filtrazione del vino mentre l’altro viene lavato in controcorrente e rigenerato. Ciò garantisce un funzionamento continuo in base alle esigenze, offrendo risultati di filtrazione ottimali a ogni utilizzo del sistema e prolungando la durata delle cartucce filtranti. Inoltre, gli stessi housing possono essere equipaggiati con tipi di cartucce filtranti diversi, rendendo il sistema versatile per varie operazioni di filtrazione e per differenti tipologie di vino.
In soli cinque mesi, Maison Joseph Cattin ha filtrato oltre 10.000 hl di vino utilizzando il sistema di filtrazione a cartucce di Eaton. Si tratta dell’equivalente di 40 cisterne da 250 hl ciascuna, lavorate a una portata di 50 hl all’ora, per oltre 1,3 milioni di bottiglie da 0,75 l di vino perfettamente filtrato.
Sylvain Kamm conclude: “Il sistema di filtrazione Eaton ci ha restituito il controllo della situazione. È flessibile e facile da gestire e ci rende molto più efficienti. L’ingombro è molto ridotto e il design dell’housing chiuso garantisce che non venga sprecato vino durante il filtrazione dopo il processo di stabilizzazione tartarica. La funzione di lavaggio in controcorrente è davvero vantaggiosa, consentendoci di utilizzare i filtri ripetutamente senza alcun rischio di contaminazione. Non potremmo chiedere una soluzione migliore!”
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